Cosa vedere a Napoli in tre giorni
Campania,  Italia,  Napoli,  Viaggi

Napoli

Da sempre musa ispiratrice di letterati, compositori e registi, la bellezza di Napoli è per molti indiscussa e innegabile.

Intrise di una certa malia, che pare restare immutata anche davanti ai cambiamenti urbani imposti dalla modernità, le sue strade hanno fatto da sfondo alla fantasia di artisti di fama mondiale: da Leopardi a De Sica, nessuno sembra restare indifferente al richiamo seduttivo e secolare delle vie della città.

Eppure, partendo alla scoperta di questa – zaino in spalla e scarpe comode ai piedi – ci si accorge sin dai primi chilometri macinati che il fascino del capoluogo campano risiede proprio in una bellezza intrinseca e, talvolta, lontana dai canoni universalmente riconosciuti.

Spezzata da un dualismo quasi calviniano – tanto da potersi collocare perfettamente come la città invisibile mai descritta dall’autore–la metropoli appare sospesa tra due polarità opposte: la bellezza canonica e composta delle sue innumerevoli viste mozzafiato e quella intangibile e ben dissimulata tra i vicoli disordinati di Spaccanapoli e i bassi fatiscenti dei Quartieri Spagnoli.

Vi proponiamo dunque un itinerario, della durata di tre giorni, che ha premura di mostrarvi e cogliere entrambe le facce della città.

Cosa vedere

Centro storico

Il nostro tour non può che partire dal Centro Storico. Spaccanapoli è quanto di più vicino all’anima popolare della città si possa visitare. Quest’arteria stradale, che dai Quartieri Spagnoli al Rione Forcella spacca in linea retta la città. Pullula di artigiani e venditori che, con teatrale energia, rendono il posto un vero e proprio palcoscenico. Lungo il percorso è possibile visitare tre tra i monumenti architettonici e artistici più antichi della città. Abbiamo la Chiesa del Gesù Nuovo, l’ Obelisco dell’Immacolata e il Monastero di Santa Chiara. D’obbligo la sosta anche alla Cappella Sansevero dove giace il celebre Cristo Velato.

Concedersi un peccato di gola qui è non è mai stato tanto semplice. Molti i ristoranti, le pasticcerie e le strutture di ristorazione che incontrerete lungo il percorso che conduce verso San Gregorio Armeno.

Se siete in città nel periodo che precede il Natale, infatti, non potete non passeggiare tra le numerosissime botteghe di artigianato e bancarelle che ospitano, oltre alle tradizionali statuette che compongono il presepe, rappresentazioni di personaggi grotteschi rubati all’immaginario collettivo popolare.

Terminato il passeggio lungo la strada conosciuta come la via dei presepi, vi troverete in piazza San Gaetano, dove Boccaccio – nella Chiesa di San Domenico Maggiore – narrò di aver incontrato la sua Fiammetta.

Con il calar della notte, potete restare in zona per bere una birra a Piazza Bellini – dove si concentra maggiormente la movida – ed assaggiare il tradizionale ‘cuoppo’ di frittura in uno dei tanti localini presenti nelle vicinanze.

Lungomare

Partendo da Via Toledo – dove risiede una delle stazioni metropolitane più belle d’Europa – concedetevi un’indimenticabile prima colazione a base di sfogliatella o babà in una pasticceria della zona. Merita la sosta, in particolare, la Pasticceria Leopoldo.

Per accedere al cuore nascosto della città bisogna percorrere le vie laterali – meglio conosciute come Quartieri Spagnoli. Qui ad accogliervi troverete un tripudio esplosivo di colori, poesia e surreale veracità.

Proseguendo su Via Toledo è possibile raggiungere Piazza del Plebiscito – una delle piazze più grandi d’Italia – e subito dopo il Teatro San Carlo.

Restando in zona, potete prendere un caffè al celebre bar Gambrinus, frequentato nel corso degli anni da illustrissimi personaggi, tra i quali Gabriele D’Annunzio che, proprio durante una sosta all’antico salotto, scrisse il componimento “Vucchella”.

Da lì in poi vi troverete sul lungomare di Mergellina che vi offrirà – lungo il tratto pedonale – una delle viste più belle della città insieme ad una vastissima scelta di ristorantini in cui poter pranzare: la famosa Pizzeria Sorbillo è tra questi.

Visitate anche il Borgo Marinaro dove si erge il Castel Dell’Ovo. Per la movida serale raggiungete i baretti di San Pasquale.

Napoli Sotterranea

Avevamo già parlato di Napoli come una città invisibile e come meglio cogliere questo aspetto del capoluogo campano se non visitando il suo misterioso sottosuolo? A soli €10,00 è infatti possibile accedere alle gallerie borboniche. Si possono visitare i rifugi antiaerei risalenti alla Seconda Guerra Mondiale e all’antico Teatro Greco-Romano. Un’esperienza irripetibile che vi condurrà nel ventre caldo e antico della metropoli.

Dopo un doveroso tuffo nella storia, potete conferire al vostro soggiorno un’atmosfera romantica recandovi nell’elegantissimo quartiere di Posillipo. Da questo quartiere potete godere di una vista tutta tinta di azzurro sul Golfo di Napoli.

Per un aperitivo tranquillo, accompagnato dallo stesso imperdibile panorama, raggiungete Via Petrarca.

La città di Napoli vanta di una tradizione culinaria ricca e antica.

Cosa mangiare

Avete pianificato un viaggio nel bel capoluogo partenopeo e volete sapere quali sono i cibi assolutamente da provare durante il vostro soggiorno? Vi suggeriremo cosa mangiare a Napoli. Vi trovate esattamente nel posto giusto.

Napoli vanta una tradizione culinaria molto antica e molto ricca: di seguito i nostri suggerimenti per primo, secondo, contorno e dolce.

Pizza

Non poteva non trovarsi al primo posto della classifica: la pizza che assaggerete a Napoli è completamente diversa rispetto a quelle che troverete in altri parti d’Italia e del mondo. Pasta lavorata a mano rigorosamente cotta in forno a legno, mozzarella di bufala e pomodoro campano, cornicione alto e un sapore inimitabile.

Casatiello

Una torta salata a base di moltissimi ingredienti come farina, lievito, acqua, sale, pepe, strutto, uova sode, salame, formaggio e cigoli di maiale.

Primi piatti

Tra i primi piatti spiccano il ragù napoletano, perfetto con lasagne e cannelloni, pasta e patate con provola e i meravigliosi spaghetti con le vongole e i frutti di mare.

Secondi piatti e contorni

Tra i secondi e i contorni spiccano costolette di maiale, braciola nel ragù, parmigiana di melanzane, alici e calamari fritti, polpo all’insalata, zuppa di cozze, zucchine alla scapece.

Dolci

Infine i dolci a cui non dovete assolutamente rinunciare sono:
• Babà: soffice pan di spagna bagnato in una miscela di rum, acqua e zucchero.
• Sfogliatella: esiste in due deliziose varianti (“riccia” con pasta sfoglia o “frolla” cin pasta frolla).
• Pastiera: un cuore di ricotta, grano e canditi racchiuso in una base di pasta frolla.

Un commento

Lascia un commento