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Museo Nazionale di Capodimonte

Museo Nazionale di Capodimonte: perché visitarlo

Napoli è una città nota anche per i suoi tanti luoghi di memoria storica e culturale. Tra questi vi è ovviamente il Museo Nazionale di Capodimonte, di cui vogliamo parlarvi oggi.

Perché è importante visitare il Museo di Capodimonte? Perché ancora oggi l’esposizione nell’ imponente reggia di Napoli è un tassello fondamentale per il collezionismo italiano.

Visitare questo meraviglioso sito culturale vuol dire infatti compiere un viaggio nell’ arte del Bel Paese e conoscere alcune delle più belle opere di Caravaggio, Tiziano e altri importanti artisti dell’800.

Ma come nasce la storia di questo importante luogo storico? Scopriamolo insieme.

Storia del museo di Capodimonte

Il Museo di Capodimonte venne istituito nel 1957, ma la sua storia comincia molto tempo prima.

Possiamo infatti dire che il sito culturale germogli tra le idee di Carlo di Borbone già nel 1738, quando il re decise di ricercare una giusta ambientazione per le opere lasciategli in eredità dalla madre Elisabetta. Accumulate tutte le opere che dimoravano dislocate nelle diverse città d’Italia, nel XVIII secolo queste trovarono finalmente sede nella città partenopea. All’inizio la scelta ricadde sul Palazzo degli Studi, dove sorge oggi il Museo Nazionale. Con il secondo conflitto mondiale molte delle opere vennero però spostate, trasferendosi completamente, durante il dopoguerra, nella reggia che tutti oggi conosciamo.

Il Museo di Capodimonte oggi

L’esposizione, arricchitasi sempre più nel tempo, trova ancora oggi sede nella reggia di Capodimonte. La collezione si sviluppa su tre diversi piani.

Al primo piano i visitatori potranno ammirare la Galleria Farnese, il celebre Appartamento Reale o anche la collezione Borgia. Gli appassionati possono addirittura trovare un’elegante e antica collezione di porcellane.

Al secondo piano, invece, troviamo la collezione d’Avalos, la Galleria Napoletana e un’area interamente dedicata all’arte contemporanea che si prolunga fino al terzo piano.

L’ultima zona espositiva viene in parte dedicata all’arte della fotografia e in parte alla Galleria dell’Ottocento.

Le opere da non perdere

Come abbiamo già detto, al Museo di Capodimonte vengono custodite opere importantissime del collezionismo italiano. Tra quelle da non perdere compare “Flagellazione di Cristo” di Caravaggio,“Parabola dei Ciechi” di Peter Bruegeo anche “Il Ritratto di Paolo III e i nipoti Alessandro e Ottavio Farnese” di Tiziano Vecellio.

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