Cosa vedere a Genova in due giorni
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Genova

Città natale di Cristoforo Colombo, appellata dai suoi avi come superba, Genova preserva con orgoglio le origini dell’antica repubblica marinara che fu un tempo,muovendosi tra le dinamiche sfrenate della metropoli che è oggi.

Questa magnifica città offre tantissimo da vedere e visitare. Di seguito, alcuni suggerimenti sulle cose che proprio non potete perdervi, se volete visitarla al meglio, nel corso di un lungo e romantico weekend.

Cosa vedere

Il centro storico

Non si può afferrare la vera essenza della città senza passeggiare tra i suoi ‘caruggi’, i caratteristici vicoli di origine medievale, fiancheggiati da pittoresche abitazioni, localini e botteghe. Il centro storico di Genova è un armonioso connubio tra storia e cultura: vasta parte di questo, non a caso, è stata affermata come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Anche l’architettura qui ha i suoi meriti, Palazzo Spinola e Palazzo Ducale ne sono la prova.

L’acquario

Tappa obbligatoria se si viaggia in compagnia di bambini. Anche se, a dirla tutta, l’Acquario di Genova resta un’attrattiva molto gettonata anche dagli adulti: a chi non piace passeggiare in una perfetta ricostruzione dei fondali marini?

Il parco acquatico è oggi il più grande d’Italia e secondo solo a quello di Valencia in Europa; riposano qui almeno 12.000 esemplari di animali.

La lanterna

Emblema della città, la lanterna è una commemorazione tangibile dell’antica repubblica marinara che Genova fu. La torre venne infatti costruita nel 300 con la funzione di segnalare alle navi in arrivo l’ingresso all’interno del porto. Poco distante da questa si erge l’omonimo museo, che conserva la memoria storica della città.

Il mercato orientale

Un tempo riconosciuto come il mercato delle spezie – da qui l’appellativo orientale – è questo uno dei posti che meglio racchiude l’anima di Genova: incastrato in un’armoniosa cornice architettonica eppure grondante di genuinità, il mercato è una tappa necessaria se si vuole agguantare l’anima popolare del posto.

Boccadasse

Antico borgo marinaro che, costeggiato da pittoresche e variopinte case, pare essere dotato di un’aura fatata. Qui il tempo sembra essersi fermato: questo quartiere, prediletto dai turisti come dai genovesi stessi per le giornate di sole, conserva in sé tutte le caratteristiche di un antico villaggio di pescatori.

Cattedrale di San Lorenzo

Imponente e fiera, la Cattedrale di San Lorenzo si erge sulla città. Questa chiesa, dall’architettura per metà gotica e per metà romana, rappresenta per i genovesi il duomo cittadino e il più antico luogo di culto del posto. Visitabile all’interno il Battistero di San Giovanni con l’antica chiesa di Santa Maria della Vittoria.

I Rolli

I palazzi dei Rolli rientrano nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Trattasi di antichissime residenze – risalenti agli anni tra il Rinascimento e il Barocco – destinate alla nobiltà del tempo.

Molte di queste dimore sono oggi diventate bellissimi musei, dove viene gelosamente custodita la memoria della città.

Mirador di Palazzo Rosso

Palazzo Rosso si erge, in tutta la sua maestosità, in via Garibaldi. Questo edificio, ornato dagli affreschi dei più importanti pittori del 600, offre un panorama dal punto più alto di Genova. Per avere la città ai piedi bisogna necessariamente recarsi qui.

Cosa mangiare

Se vi trovate a Genova e siete curiosi di scoprire quali sono i piatti tradizionali da dover necessariamente assaggiare, questo articolo fa proprio al caso vostro. In questa guida vi daremo consigli su cosa mangiare a Genova.

In questa città potrete gustare una cucina principalmente a base di legumi, pesce ed erbe selvatiche: vediamo insieme quali sono le pietanze da non perdere.

Focaccia genovese

Senza dubbio il piatto più tipico di Genova è la focaccia genovese. Basti pensare che i genovesi la mangiano a qualsiasi ora del giorno: le due principali varianti sono la classica all’olio e quella con formaggio. Essa viene spesso usata come base per i panini farciti.

Farinata

Un impasto di solo farina di ceci, acqua, olio e sale che viene cotto in forno ad una temperatura molto alta: il risultato è una sorta di torta salata molto sottile, da accompagnare con formaggio o verdure.

Panissa

Non potete assolutamente perdervi, nelle friggitorie presenti nei vicoli del centro storico della città, la famosa panissa:una specie di polenta fatta con la farina di ceci, tagliata in bastoncini e fritta. Davvero molto sfiziosa!

Pesto

Un must della cucina genovese: questo delizioso condimento a base di basilico, aglio, olio, pinoli e parmigiano viene usato sia per condire la pasta che per insaporire zuppe, torte salate, minestroni e pizze. Tradizionalmente si usa mangiarlo con trofie, patate e fagiolini.

Cima

Secondo piatto a base di carne di pancia di vitello ripiena di numerosi ingredienti: cervella, testicoli, uova, polpa di vitello, schienale, pinoli, parmigiano, maggiorana, bietoline, prezzemolo, aglio, carote, piselli, prosciutto cotto e mortadella, mollica di pane, pinoli,olio extravergine d’oliva, sale e pepe.

Torta pasqualina

Una torta salata fatta da due dischi di pasta sfoglia che racchiudono un ripieno di ricotta, uova e verdure (solitamente carciofi, bietole e piselli).

Sacripantina

Infine non poteva mancare il dolce: si tratta di una torta soffice liquorosa a cupola con una base di pan di spagna e un ripieno di crema al burro o zabaione.

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